Alessandro Zannier e Ottodix Ensemble  ENTANGLEMENT    - Sabato 14 marzo 2020 ore 21.15

Alessandro Zannier e Ottodix Ensemble ENTANGLEMENT

Concerto/viaggio per voce, piano, chitarra, percussioni, quartetto d'archi, elettronica e visuals su sfera.

Sabato 14 marzo 2020 ore 21.15

I biglietti sono acquistabili alla cassa di Fonderia Aperta Teatro dalle ore 20.00 in poi oppure in prevendita presso Box Office Verona.

 

Alessandro Zannier, artista visivo e da molti anni “deus ex machina” del progetto Ottodix, presenta il suo nuovo affascinante concept “Entanglement”, operazione artistica a cavallo tra musica, divulgazione e arti visive.

Dopo il successo di critica e pubblico del precedente “Micromega” , un viaggio dalle micro particelle ai sistemi di universi (tuttora in scena nei teatri e nei luoghi d’arte), Zannier torna con un nuovo spettacolare viaggio alla Jules Verne, stavolta intorno al pianeta Terra, ai suoi mari e ai suoi continenti, fino alle isole remote.

Un mix di riflessioni sull’iper connessione del nostro mondo attuale, nel bene e soprattutto nel male, sul pericolo di causa-effetto per l'ambiente oramai immediato da una parte all’altra del globo. Fake news, inquinamento, surriscaldamento globale, economia, guerre e iper connessione web rendono tangibile e quasi palpabile ogni giorno quel concetto di “entanglement” (letteralmente “intreccio”) che la nuova fisica quantistica sta indagando e che rivoluzionerebbe il concetto intero di spazio-tempo e realtà: le micro particelle unite in precedenza, separate e messe anche a grandissima distanza tra loro, rimarrebbero collegate e soggette a cambiamenti simultanei a distanza (non a velocità della luce, ma istantanei). 

 

Zannier prende ispirazione da queste frontiere della nuova fisica e in modo poetico e metaforico le applica ai grandi temi globali attuali.

Il mondo mai come oggi è stato un intreccio fitto di relazioni, connessioni e rotte, fin dalla notte dei tempi. La vita si sposta, i semi, le piante, gli animali e l’uomo migrano da sempre e gli eventi sono tutti in stretta correlazione.

 

L'artista e performer mette in scena un album (registrato e co prodotto con Flavio Ferri dei DeltaV tra Barcellona e Berlino) e uno show fatto di canzoni dedicate ai continenti, compreso il Pacific Trash Vortex, continente di rifiuti  e microplastiche galleggianti nel Pacifico, attraverso l’esecuzione di canzoni dedicae ai continenti e brani ambient strumentali dedicati agli oceani, in un flusso continuo musicale in cui il mare funge da spazio di collegamento tra le terre emerse.

Un vero e proprio viaggio geo storico a tappe dall' Artide all 'Europa, passando per il medio e estremo oriente, imbarcandosi poi nel Pacifico attraverso le isole di rifiuti e la radioattività di Fukushima, fino alle Americhe, toccando poi la remota isola atlantica di Tristan Da Cuna, fino all'Africa, all'Oceano Indiano e la Nuova Zelanda, per chiudere nei silenzi dell'Antartide.

 

 

Ottodix Ensemble

In scena:

Alessandro Zannier - performing, voce e arrangiamenti

Loris Sovernigo - Piano e synth 

Stefano Petterson - percussioni elettroniche e piatti acustici

Antonio Massari - chitarre

 

Quartetto d'archi:

Nicola Casellato: violino

Mauro Bonicelli  : violino

Sarah Mazzoleni: viola

Elena Berti: violoncello

 

Biografia Alessandro Zannier e Ottodix 

 

Una delle caratteristiche principali del suo lavoro è quella di sviluppare i concept dei suoi album anche nelle arti visive e nella scrittura.

Come artista visivo ha esposto in personali,collettive e Biennali, tra Italia, Cina, Brasile, Germania, Ungheria e Francia, a fianco anche di artisti come Ai Wei Wei, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, oltre che nomi storici del ’900 come Fontana, Giacometti, Masson, César, Vasarely, Kounellis.

 

Sotto lo pseudonimo di “Ottodix” ha pubblicato 7 album e una raccolta+libro biografico, dal 2003 ad oggi ed è considerato uno dei progetti “cult” della wave elettronica italiana. Si è esibito o ha collaborato con vari artisti dalle provenienze disparate: Garbo, DeltaV, Baustelle, Boosta (Subsonica), Madaski (Africa Unite), Motel Connection, Daddy G (Massive Attack), Malika Ayane, Max Gazzè, Luca Urbani (Soerba), SigueSigue Sputnik e molti altri.

 

Nel 2017 ha pubblicato un’imponente piattaforma enciclopedica visionaria all’indirizzo www.micromegaproject.com, considerata una vera installazione web, espansione per ramificazioni a frattali e multipli di 3 del concept album “Micromega”, uscito lo stesso anno, contenente 117 versioni minimal e ambient delle 9 canzoni iniziali, altrettante pagine illustrate e contenuti scientifici dal web.

E’ considerata un’opera in continua espansione, come un cervello che aggiunge ogni giorno sinapsi.

Il progetto “Micromega” ha generato mostre e soprattutto concerti suggestivi portati in luoghi della cultura: Museo d’arte Classica Centrale Montemartini a Roma, Museo Archeologico di Piazza S. Marco a Venezia, Palazzo della Ragione a Mantova, Biennale Italia Cina a Pechino, COFFI Festival a Berlino (arte contemporanea e musica), Università di Ca’ Foscari a Mestre, Museo Civico ex chiesa di S. Caterina (Treviso, Festival della filosofia), Teatro Miela (festival multimediale) e altri teatri, forti, scuole, abbazie, festival e vari club.

Il nuovo progetto Entanglement è stato annunciato con una prima installazione-spot alla Biennale di Curitiba (Brasile) ispirata ad esso, dal titolo "Dispersioni" gemellata con un'opera esposta dal 18 gennaio 2020 al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.
 

Ottodix - Sinfonia di una galassia

 
MUSIC: www.ottodix.it   (Sito in aggiornamento)